RT – FAQ e casi particolari

CASI PARTICOLARI

Lotteria degli scontrini

A DECORRERE DAL 1° GENNAIO 2020

Si tratta dell'estrazione a sorte di scontrini ai quali verrà assegnato un premio (introdotta dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232 (art. 1, commi da 537 a 544 e seguenti), che incentiva il consumatore a richiedere l’emissione dello scontrino.
Sarà necessario inviare i dati non cumulativamente a fine giornata, ma singolarmente per ogni operazione (data, importo e modalità di pagamento), con l’indicazione anche dei dati specifici relativi all’acquirente (codice fiscale).
La partecipazione è riservata solo ai contribuenti maggiorenni residenti nel territorio dello Stato, che effettuano acquisti di beni o servizi, fuori dall'esercizio di attività di impresa, arte o professione, presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi.

DOMANDE & RISPOSTE

DOCUMENTO DI USCITA

D: Sarà ancora necessario stampare un documento d'uscita al cliente?
Es: Cliente A e B. Il cliente A in partenza il 13/03 paga anche per il cliente B in partenza il 20/03 (tutt'ora al momento dell'uscita del cliente B va stampato un documento d'uscita a 0 in quanto pagato da A ma che ne dimostri l'effettivo pagamento e l'uscita in data di emissione documento).

R: Dal 1° gennaio 2020, è previsto l’obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi. L’obbligo in esame sostituisce la registrazione dei corrispettivi e anche la certificazione dei corrispettivi mediante rilascio dello Scontrino o della ricevuta fiscale, fermo l’obbligo di emissione della fattura se richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione.

Come già indicato dal D.M. 07/12/2016, "I soggetti ….. tenuti alla …. memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, prevista dall'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, documentano le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate con un Documento Commerciale, salvo che non sia emessa la fattura o la fattura semplificata di cui agli articoli 21 e 21-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972."

D: Il codice fiscale per l'emissione del Documento Commerciale sarà obbligatorio?

R: Nella lettura fornita viene indicato che per partecipare alla Lotteria sarà necessario all'emissione del documento il codice fiscale.

D: Come si andranno gestire ora i Documenti a 0 segue Fattura (Documento sospeso con voci a 0 con Fattura riepilogativa a seguire)?

R: Qualora il cliente, al momento di effettuazione dell’operazione, chieda l’emissione della fattura, l’esercente potrà, in caso di fattura differita, emettere una ricevuta fiscale o uno scontrino fiscale da utilizzare come documenti idonei (documento equipollente al DDT) per l’emissione di una “fattura differita”. In tal caso l’ammontare dei corrispettivi certificati da ricevuta/scontrino fiscale e oggetto di fatturazione differita va scorporato dal totale giornaliero dei corrispettivi.

D: Come vanno gestite ora i documenti a sospeso valorizzati incassati da un altro documento? Es: Documento a sospeso dalla camera 1 in favore della camera 2 la camera due all'uscita paga il soggiorno e dichiara incasso per documento della camera 1, come dovrà essere gestita questa situazione in modo tale che vengano calcolati i corrispettivi corretti?

R: Se il pagamento della camera 1 avviene prima del pagamento della camera 2, vale quanto precedente espresso. Se il pagamento è contestuale, laddove possibile può essere rilasciato un unico Documento Commerciale che riepiloga i corrispettivi di entrambe le camere. Fiscalmente non esiste il documento “sospeso”, mentre il documento a “0” ha connotazioni diverse. L’unico caso in cui va emesso un documento a “0” è quello in cui viene pagato anticipatamente l’acquisto di un bene o di un servizio (a cui segue l’emissione dello Scontrino Fiscale o della Ricevuta Fiscale telematica e del Documento Commerciale per l’importo dell’incasso). Al successivo momento della consegna o dell’ultimazione del servizio va effettuata l’emissione dello Scontrino Fiscale o della Ricevuta Fiscale telematica e del Documento Commerciale ad importo “0”, facendo riferimento al precedente documento. Nel caso in cui lo Scontrino Fiscale o la Ricevuta Fiscale non sia pagata, in tutto o in parte, in conformità al D.M. 23/03/1983 va indicato solo il mancato pagamento. Ciò posto se il cliente si accorge di non aver inserito un pagamento, deve procedere con l’emissione di un nuovo Scontrino Fiscale o di una nuova Ricevuta Fiscale o di una Fattura, provvedendo altresì ad effettuare il ravvedimento operoso.

TASSA DI SOGGIORNO

D: Come dovranno essere gestite le tasse di soggiorno con i nuovi documenti? Noi attualmente permettiamo anche il sospeso delle tasse di soggiorno che vengono dichiarate corrispettivo incassato nel momento dell'incasso del documento, ma in realtà il cliente è obbligato a pagarle alla partenza/arrivo in struttura, come andranno gestite fiscalmente tali situazioni?

R: La Tassa di Soggiorno non attiene agli aspetti fiscali, ma al rapporto commerciale tra operatore e cliente, in quanto il primo incassa l’importo della tassa al solo fine di versarla al Comune. Si ritiene, pertanto, che la gestione di tale tassa vada gestita nella “documentazione commerciale” di cui sopra, in modo analogo a come viene gestita prima dell’obbligo di invio telematico dei corrispettivi.